mercoledì 24 settembre 2008

SUL POST DI IERI SERA E ALTRO


Ho rimosso il post di ieri sera perchè a ben pensarci non c'entrava un granchè con la natura del blog e dunque ho preferito evitare di fare confusione. Questo non per dire che vi perderete un tassello del mosaico del Progresso, ma solo per spiegare.
Poi: pare, dico pare, che sabato dovrebbe arrivare il benedetto materasso su cui dormire e perciò da settimana prossima il blog dovrebbe riprendere le pubblicazioni. Sempreché, naturalmente, si riesca a riattivare il boiler.
A meno che oggi non riesca a trovare il tempo di andare da Vibra a prendere i dischi ordinati e arrivati, si capisce.

Update freschissimo:
Scegliete voi quale volete prima; in ballo ho anche Live And Let Die di Kool G Rap e DJ Polo in versione da doppio CD.

8 commenti:

SER ha detto...

son curioso di leggere la tua recensione su "Pro Tools"...

Anonimo ha detto...

elzhi!

Marco ha detto...

GZA non l'ho ancora sentito, ma ne ho letto pessimissimamente.

Antonio ha detto...

oh, elzhi e gza li sto aspettando anche io da amazon...

vediamo quando si degnano.

Che post hai rimosso?

Anonimo ha detto...

elzhi! oppure ny oil...gza non mi interessa così tanto perchè ho già letto molto!

riccardo

MAK ha detto...

Elzhi lo stanno aspettando tutti a quanto pare... GZA invece l'ho lasciato volentieri sullo scaffale stavolta.

Quindi sono proprio curioso di sentire la tua opinione sul discutibile Pro Tools.

Mikron ha detto...

Supa spacca. Sarei curioso di sentire Pro Tools, ma pure Live and Let Die, eh...

reiser ha detto...

Beh come potete vedere per vox populi (e terrore di distruggere uno dei miei miti) ho optato per The Preface. Seguirà probabilmente NY Oil, che è stato comprato a scatola chiusa temendo il peggio ma che invece m'ha colpito positivamente.

Quanto al famigerato post, era solo un rant dovuto al clima di arroganza e stupidità provinciale che noto sempre più in Italia, il tutto perfettamente riassunto dai comportamenti di Galeazzi durante una qualche trasmissione musicale nella quale i Fun Lovin' criminals presentavano la loro cover di We Have All the Time In This World

Niente de che, insomma