lunedì 23 novembre 2009

CORMEGA - BORN AND RAISED (Aura, 2009)

Uno dei motivi per i quali ricorderò il 2009 come un anno particolare risiede senz'ombra di dubbio nel climax qualitativo che lo ha caratterizzato: l'anno è iniziato con i N.A.S.A. e si chiuderà probabilmente con i Clipse, come a dire dalla merda alla Nutella. Grossomodo si può infatti dire che nei primi sei mesi sia uscita solo munnezza o comunque robaccia dozzinale, mentre a partire dall'estate abbiamo assistito ad un'impennata di valore senza precedenti; in più, quand'anche questa curva crescente ha subito degli imprevisti, questi sono stati netti ed inequivocabili. Per fare un paio di esempi: Honda & Problemz -primo semestre- è una ficata, Rakim -secondo semestre- una vaccata; stesso discorso per Finale e Jay-Z.
Ma non solo: secondo il mio modesto parere ci troveremo a festeggiare il capodanno avendo in saccoccia almeno tre dischi eccellenti: il sopracitato Honda & Problemz, Only Built 4 Cuban Linx II ed infine questo Born And Raised. A conti fatti, quindi, benchè fino a marzo abbia sofferto i contraccolpi di un disco più fiacco dell'altro, direi che il bilancio di fine anno risulti essere non solo positivo ma anche superiore a quello del 2008 e del 2007. Bene... e allora?
Allora niente, è solo che oramai non so più come introdurre un disco di 'Mega e qualcosa dovevo pur dire, no? O mi sarebbe bastato scrivere "questo disco è una ficata, compratelo" e tanti saluti? Forse sì, sarebbe stato meglio, perchè in effetti come posso descrivere correttamente la bontà di Born And Raised essendo sprovvisto dell'abilità di un David Foster Wallace? Mi rispondo da solo: magari cominciando col dire che, considerata la lunga pausa fatta da 'Mega tra il suo ultimo album solista e questo (sette anni!), e considerate le voci che avevano cominciato a girare per la rete con un effetto domino impressionante -simile a quando Fantozzi guarda la Corazzata Kotiomkin e si vocifera che l'Italia stia vincendo sull'Inghilterra per venti a zero- le aspettative avevano raggiunto un livello spaventoso ed al di fuori di ogni controllo. In più, il fatto che Cory McKay finora non avesse prodotto cose paragonabili a Immobiliarity o Lex Diamond non gli dava nemmeno quella possibilità dell'uscirsene con materiale da "beh dai poteva andare peggio".
Fortunatamente, invece, le promesse sono state mantenute e se per una volta si può parlare di capolavoro (perlomeno personale), ebbene, questo è il caso. Born And Raised è IL disco da comprare se si vuole sentire il meglio che questo MC, partito in sordina e cresciuto artisticamente senza sosta nel corso degli anni, ha da offrirci. Sia come beat, in assoluto i migliori nell'insieme, sia come testi, sia, infine, come pura tecnica. Qui Cormega dà il massimo. Di più: la coesione dell'opera è superiore alle precedenti e, non per la prima volta ma meglio che in precedenza, la sensazione è quella di trovarsi di fronte ad un album vero e proprio e non una collezione di tracce. A partire dal preludio fino alla conclusiva Mega Fresh X, Born And Raised fluisce senza inceppi con una naturalezza oramai purtroppo rara, tant'è che si iunge al termine dell'ascolto con la spontanea tentazione di premere «play» un'ennesima volta.
Innanzitutto, i testi: che lui sia un raro esempio di MC capace di incrociare poesia, hood tales, note autobiografiche e completa onestà è ormai un fatto assodato e di per sè non fa notizia. Ma che sia riuscito a perfezionare alcuni di questi tratti, su tutti la scrittura ma anche l'apertura personale (e senza cadere nel melodramma) dovrebbe esserlo: questo disco è difatti pieno fino all'orlo di quotables in maniera non dissimile da quanto Nas era riuscito a fare in Illmatic. A partire dall'intro, dove 'Mega rappa "This is my defining moment, my rhymes rose in the concrete/ Life imitates art so I spit on heartbeats" fino a giungere a "My jewels so colorful, my daughter don't gotta watch cartoons/ Dudes watch my moves, like Lebron fresh out of high school", le citazioni da fare sarebbero troppe e nemmeno avrebbe senso farle in questa sede. Vi basti sapere che, grazie anche ad una metrica fattasi più complessa ed un notevole miglioramento della tecnica, il Nostro dà la paga a tutti gli ospiti del disco escluso Big Daddy Kane. Scusate se è poco.
Ospiti che, peraltro, pur andando da Tragedy a Grand Puba, passando per Havoc e Lil' Fame, non sono messi lì così per fare ma aggiungono il loro timbro al concetto stesso della canzone su cui sono ospitati. E se la cosa risulta facile -vedi Lil' Fame- piuttosto che riuscita grazie alla stessa presenza -come in Mega Fresh X- il tutto risulta meno scontato nei casi di Define Yourself e, soprattutto, Love Your Family. Quest'ultima, che funge anche da esempio perfetto della capacità d'aprirsi di 'Mega, viene arricchita da un featuring di Havoc qui sorprendentemente capace di restare sul tema e dire la sua.
Insomma, liricamente siamo su livelli altissimi, ma apprezzabili solo se da un lato si parla bene l'inglese e dall'altro se si è capaci di andare oltre alla logica della punchline o della metrica ultracomplessa fine a sè stessa; le tematiche, come già detto, sono quelle caratteristiche del Nostro, ma ruotando comunque attorno a sue esperienze o punti di vista non risultano trite e ritrite nemmeno a chi ha consumato i suoi dischi precedenti.
Ed in quanto a beat, beh... Pete Rock, Large Pro, Premier, L.E.S., Ayatollah... diciamo che nessuno, a parte Easy Mo' Bee (la sua scarna e sottoprodotta Get it In lascia onestamente a desiderare), delude. Inoltre, a metà disco c'è un poker d'assi strabiliante formato dai seguenti pezzi: The Other Side (Fizzy Womack), Live And Learn (Pete Rock), Make It Clear (Premier) e Journey (Large Professor). In particolare, tra questi stupisce sì Primo, finalmente di nuovo tra noi in buona forma, ma soprattutto il membro degli M.O.P., che produce un beat che trasuda jazz da ogni poro -l'avreste mai detto?- grazie anche ad entrate di sax suonate dal vivo che aggiungono la canonica ciliegina sulla torta. Non male neanche Define Yourself, che campiona Go On And Cry di Les McCann, così come le souleggianti What Did I Do e Rapture, che pur attingendo ispirazioni dallo stesso pozzo si collocano ai lati più estremi dello spettro dell'uso dei campioni soul. In chiusura, invece, troviamo un Buckwild forse non al top dell'ispirazione ma che si difende bene, anche se avrei trovato più coerente col sound complessivo dell'album l'inclusione della versione di Fresh curata da Emile. Poco male.
Ora: devo aggiungere altro? Volete proprio che vi trovi qualche difettuccio perchè altrimenti vi sembro troppo un fanboy -cosa che oltretutto effettivamente sono- di Cormega? Beh, allora eccovi appunto Get It in, sinceramente skippabile (e a me gli M.O.P. abbinati al Nostro non hanno mai convinto troppo), e forse lo storytelling di girl, in cui si rappresenta la cocaina come una meretrice che con le sue liaisons ha mietuto diverse vittime (seguono diversi esempi); non che sia un brutto pezzo o che, ma un po' stona considerando che il resto di Born And Raised è assai autobiografico.
Contenti ora? Ecco, allora andate e compratelo perchè è sicuramente uno dei tre migliori dischi di questo 2009 nonchè il migliore della già ottima carriera di 'Mega.





Cormega - Born And Raised

VIDEO: JOURNEY

24 commenti:

MAK ha detto...

Addirittura il miglior album?
Io non sono così sicuro al momento, poi il prossimo anno magari ti dò ragione.
Il quartetto di metà album è eccezionale, il 4,5 si regge sopratutto su quello secondo me. Mentre l'unica mia vera delusione è Mega Fresh X. Il beat di Buckwild stavolta mi fa cascare le palle... molto meglio quella di Emile sebbene su una posse cut del genere sarei andato con qualcosa di più pestone.

reiser ha detto...

Sì, dai. A me True Meaning era piaciuto molto, ma la qualità, pur se alta, era comuqneu altalenante (che frase)
Qui l'unica traccia che non mi dice proprio nulla è quella col nano grasso brutto e iniorante degli M.O.P., le altre hanno un tiro che lèvati

Anonimo ha detto...

Tre cose che penso dobbiate sapere su Cormega:

1:il 90 per cento dei suoi fan pensava che the testament fosse un disco postumo...
2:è l'unico rapper della cricca del qb che non ha mai avuto diss con i suoi stessi amici,a parte quello con nas,e con i mobb deep,e con tragedy,e con...
3:Ha già annunciato un mixtape in esclusiva pe ruggednevasmoove di nome Born and Reiser...

Vabò,piccola riflessione:il font da du' lire a mò di graffito sopra la tracklist mi riporta ai fasti dei video del wu(cream e method man la prima grezza versione)dove vi erano dei pezzi che dire orripilanti non rende bene l'idea e che probabilmente erano stati fatti da loro stessi mentre erano strafatti di crack....

Reiser hai scordato Torae&MarcoPolo nei meglio dischi del 2009 e cmq secondo me a parte grandi sorprese(WU-MASSACRE!!sperèm)il migliore di st'anno è OBFCL2...cmq visto che c'è l'hai magari recensisci This or that di sway & king tech...

RoyaleCeca aka RealityCheck

MF Ema ha detto...

Il video oggettivamente fa cagare...

Il disco uno dei migliori di st'anno!

reiser ha detto...

Uhm prima del pezzo Zephyr-wannabe de noantri c'era un font (bellino, peraltro) nero serissimo che dava un minimo di solennità alla cosa. Ora in effetti la cover sembra una versione aggiornata ma pacco delle cassettine della Mixmen

Torae & Marco Polo è al quarto posto -per ora- ma temo che verrà scalzato da Oasis. Che, ho scoperto, è già leakato.

reiser ha detto...

"3:Ha già annunciato un mixtape in esclusiva pe ruggednevasmoove di nome Born and Reiser..."

Per questa ti ho già denunciato alla postale

Anonimo ha detto...

Cazzo come mi piaceva quello ke faceva la grafica mixmen!!mi ricordo ke su un' aelle(peraltro di proprietà di fck squad) c'era un disegno dove dei b-boy vendevano con atteggiamenti coatti dei mixtape e sopra c'era scritto "spaccio di stupefacenti" e c'era un bell'articolo di esa su tutte le prime jam newyorkesi che lui aveva su cassetta e che distibuiva a un "modico"prezzo...

Non sono d'accordo su Oasis meglio di DB,il primo ascolto mi ha dato parekkia tristezza(vedi Get Away),l'unica che davvero mi pompa è Two for the money...

RoyalCeca aka RealityCheck

Anonimo ha detto...

tutte le volte che ascolto il beat di havoc mi faccio delle domande

reiser ha detto...

Lo devo avere anch'io, quel Aelle. L'autore comunque era Esa stesso, almeno per quelle disegnate

Anonimo ha detto...

L'autore comunque era Esa stesso, almeno per quelle disegnate...o bè ogni giorno si impara qualcosa,era bello anche il logo degli otr sicuramente esa si poteva buttare nella grafica piuttosto che cercare di spillare soldi con le sue ultimae cacate di dischi...

PS:hai qualcuno di quei famigerati mixtape?

RoyaleCeca aka RealityCheck

Antonio ha detto...

Vi basti sapere che, grazie anche ad una metrica fattasi più complessa ed un notevole miglioramento della tecnica, il Nostro dà la paga a tutti gli ospiti del disco escluso Big Daddy Kane.
Ah, meno male. Anche io sono un fan di Cormega, comunque. Non so se sia il suo miglior disco, ma la maturità da uomo grande mi piace molto, anche nell'ammissione dei propri difetti.
Invece Oasis a partire dal gioco di parole del titolo, mi fa tristezza (e rileggendomi mi sento Magic Johnson, brrrrr).
Il disco l'ho trovato mille volte più blando di quello di A&E, per dire. Sembra una foto sfocata dei momenti migliori di OC e AG, che rappano bene ma in maniera zero interessante.
Poi, boh, sarò io...

Anonimo ha detto...

Reiser a proposito di Esa e Cormega,leggendo la recensia di the true meaning mi sono accorto che hai fatto un errore,il campione usato da Cormega per "verbal graffiti" non è preso da "lotta armata" ma da "chatty boy disser(o c 6 o c fai?)" la prima traccia di Qvinto Potere...giusto per pignoleria...

RoyaleCeca aka RealityCheck

Marty aka Marty Mcfly ha detto...

Si ok Antonio, ma cosa intendi per maturità in Cormega? ehehe

Antonio ha detto...

Si ok Antonio, ma cosa intendi per maturità in Cormega? ehehe

Grande Marty! Se vieni un attimo sul mio blog te lo spiego... lol

alvi_86 ha detto...

Io l'ho ascoltato abbastanza velocemente, ma i beats nn è che mi siano piaciuti così tanto.....sottotono Primo ma sopratutto Pietro Roccia....per dire i beats più potenti sn quelli di Lil Fame e Havoc...cmq lo riascolterò meglio!E poi và bè liricamente Mega è potente,ma come tecnica(impostazione vocale,controllo del respiro,dizione) nn mi sembra sta bomba di Mc cioè Nas,G Rap,Big Daddy Kane sono un'altra cosa.....

reiser ha detto...

Beh a parte che non mi hai scelto proprio gli ultimi cretini, ma l'uso della voce e la dizione di 'Mega sono assolutamente di tutto rispetto, specialmente per uno che sì ci tiene alla tecnica ma non ne fa l'aspetto prioritario del suo mestiere.
Per il resto, de gustibus; d'accordo in parte con Pete Rock che non dà il meglio di sè stesso (ma comunque picchia, quella base), mentre Primo in Make It Clear per me merita parecchio. Dirty Game non l'ho considerata in quanto riciclone.

@Antonio: mavaccaghèr! Oasis mi pare proprio una ficata, e come interesse sem semper lì con in più i due -specie O.C.- che rappano da dio. Poi loro sono e restano dei pirloni inqualificabili e quindi sparano le loro vaccate senza grossi ripensamenti, ma se mai ho sentito un disco contenere oggettive cacate riuscendo però a farmele trovare interessanti allora questo è Oasis.

@Royale: no, i micsteip non li ho più, tra prestiti e perdite forse me ne restano uno in qualche soffitta di campagna. Comunque non è che ne avessi molti, tipo 2 o 3. Grazie per la precisazione, comunque, mo' correggo

Antonio ha detto...

@Antonio: mavaccaghèr! Oasis mi pare proprio una ficata, e come interesse sem semper lì con in più i due -specie O.C.- che rappano da dio. Poi loro sono e restano dei pirloni inqualificabili e quindi sparano le loro vaccate senza grossi ripensamenti, ma se mai ho sentito un disco contenere oggettive cacate riuscendo però a farmele trovare interessanti allora questo è Oasis.
Boh, de gustibus. A me ha fatto l'effetto skip che neanche Gucci Mane...
Poi ci mancherebbe che OC e AG non sappiano rappare. È che tutto il discorso mi pare... non interessante.
Boh, sarò io. To each his own.

MF Ema ha detto...

Scusate ma mi sa che Lotta Armata e Verbal Graffiti hanno il sample preso dallo stesso pezzo...

http://www.youtube.com/watch?v=6QKIbCVU0Fw

MF Ema ha detto...

Nel senso, non credo che Corme abbia campionato da Qvinto Potere, ma semplicemente da quel pezzo di Osamu Kitajima

;)

Anonimo ha detto...

^^^
si vabò questo era abbastanza ovvio...non credevo mica di aver scoperto uno scandalo alla seven seal ecco...

RoyaleCeca aka RealityCheck

MF Ema ha detto...

Ahahaha! Capito :P

Anonimo ha detto...

Massiccio sto disco.

Bias.

Anonimo ha detto...

le due bassi di premier mi han sorpreso in bene..c'e' speranza per il futuro?
djmp45

reiser ha detto...

Beh, cosa, lì, Dirty Game è veciota però Make It Clear merita, sì. E anche quella su Street Hop, Something 2 Ride To mi pare che si chiami, è bella.

Sì, anch'io vedo una luce in fondo al tunnel, vuoi anche solo perchè ha reintrodotto gli hihats e ha smesso di tagliare sempre lo stesso tipo di campione sempre alla stessa maniera