martedì 19 febbraio 2008

GRAND AGENT - BY DESIGN (Superrappin/ Groove Attack, 2001)

Qualche giorno fa, desideroso di integrare la mia collezione di dischi con qualcosa che magari in passato m'è sfuggito e per il quale non avrei però voglia di spendere più di dieci carte, passo dal mio consueto pusher di dischi usati.
Tutto bene, in teoria. In pratica, invece, alle volte mi capita di sentire l'impulso irrefrenabile di acquistare qualsiasi stronzata purchè costi poco. Uno stato di shopping compulsivo, questo, che alle volte mi fa regredire alla fase anale imponendomi DI FATTO l'acquisto di trucidate come Back From Hell dei Run DMC o, appunto, questo By Design. Il bello è che quando faccio queste minchiate so benissimo che il disco in questione è una mezza porcata, e pure stavolta non si sfugge alla regola che mi vuole come un bambino stupido che non può dirsi felice senza avere la collezione completa degli Sgorbions. Comunque sia: di Grand Agent s'era fatto un gran parlare tra il 2000 ed il 2001 (ci ho ancora lo sticker, tanto per restare in tema), sicché un bel dì di allora, dopo aver sentito una discreta collabo con Pete Rock, decisi di scaricare l'album, aspettandomi ovviamente grandi cose. Valà, il tempo non dico di un ascolto ma di due sì (e di pronunciare uno svogliato "sticazzi") ed i 15 file che rappresentavano quest'inno alla noia finirono brasati su un CD di backup, ed io tornai felicemente ad occupazioni più serie come scaccolarmi e fare la cacca una volta al dì. Ma qualche giorno fa, deluso dall'aver scaricato l'ennesimo pornazzo patinato al posto del guilty pleasure Beowulf, decisi che era giunta l'ora di uscire per fare il pieno di dischi inutili e così eccomi qui a recensire questo By Design.
La copertina è la classica calamita per coglioni: un niggu vestito con felpa vintage Adidas, un logo design-conscious ed il titolo scritto a mano: il tutto ti dice "Sono un backpacker. Sono un tuo amico, e... hey, anche a me piace l'hip hop degli anni '90, ascoltami". E in effetti... ospitate di A.G. e Planet Asia, produzioni, tra gli altri, di Kutmasta Kurt, Lord Finesse, Chops, Hi-Tek e M-Boogie (nome che a voi probabilmente non dirà niente ma a me sì, 'na cifra), sulla carta pare 'na ficata... Senonchè la cosa si rivela perlopiù in un drammatico specchio per le allodole, appunto. Un po' perchè tutti, eccetto Chops, producono un solo pezzo ciascuno -per di più con risultati "meh", come se anche loro avessero subodorato la faccenda; un po' perchè lui è comunque drammaticamente insipido. Provate infatti ad ascoltare il CD dalla prima alla decima traccia senza far altro: dopo breve, il vostro occhio diverrà vitreo, comincerete a fissare il vuoto a mo' di Donnie Darko ed ogni forma di vitalità o intelligenza scomparirà. Giuro, dico GIURO che simili mattonate non le si beccano in giro tanto facilmente. La verve di GA mi fa venire in mente la personalità di un fermacarte o la mimica facciale di Alessio Boni, e questo glielo perdonerei anche se mi dicesse cose fichissime. Tragicamente, l'unica volta dove il Nostro prova ad andare oltre i soliti cliché dell'MC underground sfigato, è in una traccia didascalicamente intitolata Two Bitches: nella quale GA si esibisce nella solita misoginia da du' lire, lasciando intendere che per lui le donne sono come delle vacche decerebrate, che son lì ad aspettarlo a braccia aperte e che tra l'altro, già me ne stavo dimenticando, ne ha DUE. Due, porcoddio, capito? No dieci, venti, cinquanta, cento: no. Due. Ma io dico: della misoginia nel reps mi sciacquo il belino, perchè sentire Eazy E che mi canta Automobile o Ghostfazza con la sua Wildflower cancella in me ogni traccia dell'educazione ricevuta e mi fa ridere dibbrutto, quindi non è il tema in sè ad irritarmi. Tanto lo so che al 90% si tratta di orribili fregnacce, ma perchè non crederci se la storia è bella? Casomai, questo sì, è il fatto che uno si vanti di avere due (ribadisco, due eh) zoccole pronte a battere i tacchi ad ogni suo frullo di palle: maddài, ma cos'è, ma va a lavorare in miniera santa madonna... non so, è come paragonare la caciara sbirluccicosa di un cazzone come Michael Bay alle trishterie che passano nel ciclo Alta Tensione di Canale 5: in ambedue i casi si tratta di puttanate col fischio e col botto, ma la prima non emana quantomeno quella puzza di "voglio ma non posso".
Il meno peggio del disco si concentra tutto sommato in queste tracce: Know The Legend (produzione dozzinale di Finesse, ma è già qualcosa), Patience (aridaje il solito campione di Grover Washington che c'è pure in Underground degli EPMD, ma prendiamo quello che passa il convento), You Don't Love Me, It's Only Right e ancora ancora Mingling With Mayhem. Per il resto siamo alla combo assassina di elettrocardiogramma ed encefalogramma piatto, roba che quando morrò chiederò a San Pietro di riavere indietro almeno i minuti dedicati all'ascolto di questo disco ed alla sua recensione. Gli do due zainetti giusto perchè l'ho pagato qualcosa come 3 o 4 euro e perchè in fondo non ha nemmeno la personalità per riuscire ad essere un'invereconda cacata a tutto tondo.





Grand Agent - By Design

11 commenti:

Marco ha detto...

DUE???
Due troie?
Incredibile.
A tratti meraviglioso.

A_G ha detto...

due troie is due troie more than me.

damn

Mikron ha detto...

Ma per quanto ricordi Mingling none ra affatto brutta...boh, forse mi sbaglio...

Marco ha detto...

Però, Cristo il Dio bonino, io aspettavo FIFTEEN!
E mi proponi 'sta ciofeca.
Maledetto...

Andrea ha detto...

che poi io ai tempi, accecato da una recensione entusiastica su aelle (mi pare recensisse il nerattini) lo acquistai a prezzo pieno. e le due produzioni di kutmastakurt le apprezzo tutt'ora. il resto e' skippabile.

reiser ha detto...

Fifteen domani sera.
Devo ancora riequalizzare tutte le tracce, cosa che farò stasera, mentre la grafica è a posto.

Mikron ha detto...

ecco, mo ti voglio bene reiser

la recensione di aelle era ottima...sto disco no, a quanto pare

Marco ha detto...

Aelle era spazzatura al 75%.
Poco dopo la chiusura iniziarono a pubblicare quel capolavoro (non sono ironico) di Juice.
Curatissimo nella grafica e nei contenuti. Con doppia lingua, italiano ed inglese.
Ovviamente ha chiuso.

Reiser, domani mi sparo Fifteen a bomba per tutto il giorno in ufficio!
Non mi tirare pacco!

;)

reiser ha detto...

Tranquillo, proprio ora lo sto riascoltando per vedere se i volumi sono giusti e se magari non ho trombato l'equalizzazione...
Immodestamente, è venuto proprio bene; devo solo taggare gli mp3 per cui puoi anche passare in mattinata

MAK ha detto...

Povero G.A., lo hai massacrato... ahahah! Vabbè dai, c'hai pure ragione. Lo tiro fuori una volta ogni morte di papa per ascoltarmi giusto Mingling With Mayhem e It's Only Right.

Sulla falsariga di quest'album, molto meglio It's Been A Long Time Coming di Mykill Miers.

reiser ha detto...

Sì, quello non è affatto male... ma anche il secondo, che purtroppo ho solo in emmepitrè aveva su dei pei pezzi, specialmente Raw Shit

Quanto a Nerattini aveva evidentemente preso un abbaglio (de gustibus ecc. stocazzo), immagino che si sia ravveduto. Tuttavia va detto che il 2001 è stato un anno abbastanza marcio per l'hip hop, ci sta che pure una mezza tavanata come questa sia stata vista come una bbbomba