lunedì 12 ottobre 2009

O.G.C. - DA STORM (Duck Down/Priority, 1996)

Oggi, essendo stanchissimo, ho deciso di viaggiarmela con estrema comodità ed attrezzandomi con tutti i comfort possibili: insomma, vi scriverò brevemente del (oggi) tanto osannato debutto degli O.G.C., trio di MC di Brooklyn notoriamente affiliato alla Boot Camp Clik. Uscito nell'autunno del '96, Da Storm è al contempo uno dei maggiori flop in termini commerciali rispetto alla qualità, almeno per gli standard dell'epoca (200000 copie vendute, roba che oggi ne venderebbe 50), ed uno degli oggetti di più grande rivalutazione in tempi recenti. All'epoca, infatti, dopo Dah Shinin' e Nocturnal questo disco parve a molti un passo indietro rispetto alle succitate opere ed anche i suoi membri venivano visti come delle mezze pippette, con l'eccezione forse del frontman Starang.
Ma per quanto tecnicamente il giudizio di cui sopra abbia degli elementi di verità, la domanda che pochi si posero fu quella riguardante il valore effettivo dell'opera; se l'avessero fatto si sarebbero accorti che Da Storm non solo è un bel disco, ma un gran bel disco, in cui il suono dei Beatminerz -forse per l'ultima volta- vede tutti gli elementi caratteristici che lo compongono ulteriormente perfezionati e, verrebbe da dire, spinti fino alle estreme conseguenze.
Fin dall'inizio, infatti, bassi corposi e campioni minimali prendono l'ascoltatore e lo catapultano in atmosfere di rara cupezza (anche per la media del '96, va detto) in cui i tre MC non fanno altro che dire, con quanto più stile possibile, che loro sono bravi, fumano brannoni senza pausa, fanno bruttissimo e occasionalmente non disdegnano la figa fintanto che questa non li distoglie dalle loro occupazioni primarie. Che sono appunto fumare, far brutto eccetera eccetera. Insomma, che sia chiaro fin dall'inizio: se ascoltate Da Storm non lo fate certo per i contenuti in senso stretto, ed anche il titolo, che ritorna nella tracklist e fa da collante tramite gli skit, non deve portarvi a pensare ad un concept album.
Sgomberato il campo da eventuali dubbi, la prima cosa che balza all'occhio è che, delle undici tracce effettive, le prime cinque rappresentano il meglio del meglio che Starang, Louieville e Top Dog sanno offrirci: dalla lenta ed ossessiva Calm Before Da Storm si passa al singolo No Fear -che a pensare che si potessero fare singoli simili con un certo successo c'è da non crederci- ma è solo con la traccia solista di Starang, Hurricane Starang, che si comincia ad accettare il fatto che Da Storm è degno di far parte del tris di capolavori della Boot Camp Clik di metà anni '90. Per essa, Mr. Walt lavora nuovamente con pochi elementi, dicasi tre-note-tre di organo elettrico, basso e batteria, e riesce a confezionare un beat indiscutibilmente potente e connotato dal famoso «nod factor» come pochi altri si sognano di fare, pur imbastendo magari produzioni farcite di sample orchestrali o schitarrate campionate *cough* Slaughterhouse *cough*. È perciò ovvio che risulterebbe difficile se non impossibile rovinare una simile produzione, ma il problema nemmeno si pone, perchè Starang dimostra sia di essere l'elemento migliore degli O.G.C. che un MC dotato in senso assoluto [no homo]; la curiosa apertura della canzone viene infatti seguita immediatamente da una serie di brevi scambi con Rock degli Heltah Skeltah, ed ora che si giunge alla fine di questa non si vede l'ora che parta con la seconda.
Ma per quanto la successiva Danjer chiuda quella che definirei la crème de la crème degli O.G.C., non pensate che ciò che segue possa definirsi in qualche modo debole: ad eccezione infatti della title track, che considero l'unica scivolata fatta dai produttori, il resto si attesta su livelli relativamente medioalti e l'unica cosa che potrebbe far sembrare scialbe tracce come X-Unknown o Flappin' (prodotta da E-Swift dei Liks e Madlib, mica me la ricordavo 'sta cosa) è che esse non hanno la forza d'impatto d'una Gunn Clapp oppure ricalcano magari un sound complessivo già sentito in precedenza. Considerando questo fatto diventa quindi doppiamente gradita la presenza di qualche ospite, come per esempio Sadat X e Sean Black in Wild Cowboys In Bucktown (bella la base di DJ Ogee, tra l'altro), oppure i Representativz ed altri sconosciuti (mai più sentiti) in Elite Fleet.
Che dire, quindi? D'accordo, Louieville e soprattutto Top Dog non saranno 'sti geni del microfono da un lato, e dall'altro ci sono difettucci ravvisabili nella ripetitività di certe atmosfere ed un forte squilibrio qualitativo (e nella distribuzione degli skit) tra la prima metà dell'album e la seconda, ma personalmente la cosa dà fastidio fino a un certo punto. Di certo c'è che, assieme a Enta Da Stage ed i già citati Shinin' e Nocturnal, questo Da Storm rappresenta uno dei quattro punti cardine della discografia della Boot Camp Clik. E se non si può dire che sia imprescindibile in termini assoluti, non c'è dubbio che questo sia un disco capace di estasiare tutti i fan del rap nuoirchese di metà anni '90. Fuori stampa da tempi immemori, lo si può facilmente trovare usato a prezzi risibili, e reputerei francamente imperdonabile lasciarselo sfuggire una seconda volta: da avere.





O.G.C. - Da Storm

VIDEO: NO FEAR

6 commenti:

Anonimo ha detto...

"un beat indiscutibilmente potente e connotato dal famoso «nod factor» come pochi altri si sognano di fare, pur imbastendo magari produzioni farcite di sample orchestrali o schitarrate campionate *cough* Slaughterhouse *cough*" piccolissima frecciata?
cmnq un pezzo cosi'non ti piglia?
http://www.youtube.com/watch?v=96CkovhywM0

Antonio ha detto...

Confermo la valutazione e aggiungo che secondo me i Beatminerz all'epoca dovevano essere troppo presi dalla scena illbient di NY. Si sente l'influenza di DJ Spooky, almeno a livello di atmosfere.

jopparelli ha detto...

bravo! Si, 4 ci sta, soprattutto a distanza. Giusto tutto.

All'epoca quando era uscito mi aveva un po' deluso (l'avro' ascoltato solo 4 milioni di volte anzichè 10 milioni) per quelle basi un po' troppo "minimal".

Ma visto col senno di poi, avercene di basi cosi'.

Insomma, per dirla alla djmp45 "ho sia il singolo che l'album in vinile e ne vado fiero"

peoplecallmeRIVER ha detto...

non so, sono poco obiettivo se mi si parla di beatminerz, e qui sincero
opterei per i 5 zaini subito

Anonimo ha detto...

insomma, per dirla alla djmp45 "ho sia il singolo che l'album in vinile e ne vado fiero"ci credi che il singolo non ce l'ho?pero' l'album doppio versione promo si..e c'avevo pure il cd quando e' uscito...
djmp45

reiser ha detto...

Minchia mancava solo che ne comprassi la versione in DAT e MiniDisc
Io sono un fissato, ma di fronte a simili espressioni di fede non posso che inchinarmi