martedì 21 aprile 2009

THE PERCEPTIONISTS - BLACK DIALOGUE (Def Jux, 2005)

Come sanno tutti coloro che hanno alle spalle un lungo periodo di attento ascolto di uno specifico genere musicale, può succedere che in certi momenti si passi attraverso un periodo di stanca in cui si è quasi tentati di mandare affanculo la propria passione con tutti gli annessi ed i connessi. Io ne so qualcosa: nel '99 ebbi la mia prima "crisi", seguita da un'altra più forte nel 2001-2002 ed infine dall'ultima che sto attraversando proprio ora (no, seriamente, che anno di merda si sta dimostrando questo 2009? Scandaloso!). In questi momenti si possono fare due cose: seguire il proprio istinto e darsi all'elettronica oppure, se si è appena un po' più scafati, tirare i remi in barca ed aspettare che la tempesta passi.
Ovviamente è proprio questo ciò che io sto facendo, dedicando il mio (poco) tempo in parte ad altri generi musicali ed in parte ad album che da tempo non ascolto più, come ad esempio Equinox. Ma poi ci sono anche i sempreverdi, che passano dai classici vecchi di vent'anni ai buoni dischi decisamente più giovani, ed è questo il caso di Black Dialogue. Black Dialogue che al momento dell'uscita io attendevo con ansia in quanto grande sostenitore sia di Lif che di Akrobatik, e che invece di primo acchito mi lasciò mesto e moscio come una merdina postalcolica: i beat mi facevano orrore, loro due mi parevano identici o più fiacchi che sui rispettivi album e nell'insieme mi sembrava che mancasse una visione d'insieme. In altre parole, stavo facendo il Torquemada della situazione, come del resto spesso avviene con quei pochi prodotti che davvero m'interessano e che attendo con una certa ansia.
Ora, francamente non è che avessi del tutto torto: trattasi infatti di una raccolta di canzoni aventi sì alcuni temi più volte in esse ricorrenti ma nulla di più, e per giunta Ak e Lif si complementano bene -si sapeva- ma purtroppo il risultato finale è inferiore alla somma delle parti (cosa che si nota soprattutto nella profondità argomentativa, come spiegherò meglio più avanti). Last but not least, ci sono certe canzoni che passano dalla pigrizia alla pura ignominia, e francamente ciò non era mai avvenuto in nessuna produzione dei due bostoniani. Malgrado tutto ciò, però, diverse tracce sono decisamente meglio di quanto ne pensassi in primo luogo e, soprattutto, fatta una debita scrematura si può ottenere un EP di 8-9 pezzi (su dodici complessivi) che scorre liscio liscio risultando tutt'altro che sgradevole all'ascolto anche se di certo non geniale.
Entrando ora più nel dettaglio delle affermazioni di cui sopra, andiamo a vedere come si complementano i nostri due eroi cominciando col farne un breve riassuntino. Sia Ak che Lif si richiamano per tecnica ai classici dell'hip hop, ma dove il secondo favorisce una metrica più serrata, il secondo invece lavora più di enfasi; ciò si deve alla sua forte presenza vocale, decisamente enfatica, che invece nella controparte è assai più nasale e -se vogliamo- piatta. Ebbene, viste queste loro caratteristiche si è portati a pensare che l'accoppiata possa suonare bene, cosa che infatti puntualmente avviene. Dove invece ci si scontra è nell'affrontare tematiche sulle quali i rispettivi punti di vista risultano presentare molti punti in comune (almeno in linea torica) : perché pur essendo entrambi orientati a sinistra come pensiero di massima, Akro rientra più nella sfera del cosid. self-empowerment e del risveglio dell'orgoglio nero, mentre Lif è decisamente orientato ad una lettura strettamente politica delle cose e, pur presentando anch'egli tracce degli insegnamenti dei leader del movimento per i diritti civili degli anni '60, diciamo che è molto più vicino a Malcolm X del suo collega. E questa apparentemente superficiale diversità di approccio si traduce spesso in una dissonanza abbastanza pesante, perchè nessuno dei due ha sufficente minutaggio per presentare la propria visione del mondo: vedi ad esempio Memorial Day o What Have We Got To Lose. Quando invece ci si allontana dall'aspetto politico per virare su argomenti meno impegnativi, come ad esempio in Love Letters, si ha talvolta l'impressione che ciascuno si stia facendo i beati cazzi suoi nella canzone e che quindi questa potrebbe essere tranquillamente un collage di pezzi individuali aventi più o meno lo stesso argomento in comune.
Last but not least, veniamo ora alle ignominie di cui al secondo paragrafo: Party Hard e Career Finders. La prima è un abbbominevole tentativo di creare un pezzo da club, peccato che a) peschi nel sound di cinque anni prima, peraltro orrendo di suo; b) non c'entri nulla col resto del disco e c) faccia stracacare PERCHE' SI'. Davvero non so cosa si fosse fumato Camu Tao (e i due) per dire "hey, figata 'sto beat, dovete troppo utilizzarlo", perchè se l'intento era quello di creare un'atmosfera festaiola -cosa che fatta in guisa sì triste puzza tantissimo di Max Pezzali, aggiungo- ha fallito miseramente, riuscendo al massimo a smuovere le viscere per una scarica di diarrea a shrapnel. Quanto a Career Finders, una domanda: d'accordo, i Digital Underground hanno fatto alcune cose carine... quando? Più di dieci anni prima? Ah, ecco; senza poi contare la previdibilità narcisistica del chiamare proprio quei due per un pezzo paracabarettistico, la quale si rivela esattamente speculare all'avere T-Pain in un ritornello. Ma oltre alla critica sui massimi sistemi, bisogna dire che il beat fatto di basso e giro di chitarra funkettone non risulta essere nemmeno all'altezza delle peggio cose dei Jurassic 5, inclusa quella loro bella operetta in cui c'era una canzone con Dave Matthews: grazie, Fakts One, grazie davvero. E glissiamo sulla facile ironia del testo che, come se non fosse abbastanza prevedibile di suo, riesce talvolta ad essere intervallata da accenni moralistici sui quali si può anche essere d'accordo ma che oggettivamente spengono persino quell'esile fiammella di umorismo che alcuni singoli versi potevano magari avere. Un disastro.
A dio piacendo, però, quando Ak e Lif marciano su sentieri a loro più congeniali i risultati cambiano da così a così (virate la mano sull'asse del polso mentre leggete, capirete come voglio dire questa frase). I pezzi in cui fanno gli MC duri e puri risultano oggettivamente convincenti perchè entrambi sono capaci di sostenere il loro egotrippin' con la loro indubbia bravura; ma soprattutto l'alternanza delle voci e delle metriche produce effetti capaci da soli di far passare basi non al top dell'inventiva come bombe: è questo il caso di Frame Rupture, ad esempio. Potenti ebbasta sono invece Blõ ed il suo basso capace di far venir giù i muri, People 4 Prez e soprattutto What Have We Got To Lose, che vede tal Cyrus The Great produrre un beat degno di collocarsi in Fantastic Damage di El-P (curiosamente il produttore di molti alti pezzi qui presenti ma non di questo).
Love Letters, con l'arpeggio di chitarra e le vocine sussurrate campionate, è invece forse un po' troppo leggera per i miei gusti ma ha una giusta coerenza con l'argomento, mentre Black Dialogue è ufficialmente la canzone migliore tra tutte e dodici: Fakts One cuce su una nota di piano ripetuta per un verso e mezzo e che si va a chiudere sulla battuta scendendo di diverse ottave, e che aiuta di molto le batterie a scandire il tempo, un bel loop rallentato di violoncelli su cui il duo ha un bel gioco nel dissertare sull'importanza e l'influenza avuta dalla cultura africana (e afroamericana) nel mondo. Stavolta è Akrobatik ad essere il più pertinente tra i due, ma anche Lif fa la sua porca figura e ci inserisce una discreta critica a quelli che evidentemente ritiene essere dei Sambo.
In chiusura d'album abbiamo due tracce dalle atmosfere etremamente rilassate e che idealmente chiudono la "giornata" dei Perceptionists: 5 O' Clock è un inno che chiunque abbia un lavoro saprà apprezzare (aka esco dall'ufficio e finalmente posso fare i miei interessi) in cui Phonte canticchia il ritornello, mentre Breathe In The Sun è un'ode al cazzeggio più puro che talvolta ci consente di concentrarci su quelle quattro cose della vita che per noi sono realmente importanti.
Bene: anche se Black Dialogue riesce a chiudere l'ascolto con un'impressione di soddisfazione, s'è ampiamente visto come presenti dei difetti sui quali è impossibile sorvolare. Tanto per cominciare, Party Hard e Career Finders sono brutte, ma brutte come solo sa essere la voglia forzata di fare qualcosa di "diverso" e che sappia mostrare il proprio eclettismo (avete presente De Niro in Ti Presento I Miei? Ecco). Poi ci ono un paio di pezzi non esattamente memorabili ma passabili, ma soprattutto è inevitabile pensare al fatto che nel suo insieme Black Dialogue appaia un po' raffazzonato e strutturalmente zoppicante. La cosa non è un difetto particolarmente grave, sia chiaro, se non per chi stima le persone coinvolte nel progetto (incluso un Fakts One quasi sempre in ombra): ma a ben pensarci chi altro potrebbe essere interessato ai Perceptionists? E allora preferisco andarci giù pesante, anche se alla fin fine l'album si lascia ascoltare: tre, come a Bruno Sacchi.




The Perceptionists - Black Dialogue

10 commenti:

Anonimo ha detto...

FCK SQUAD...bene e così si è finito a parlare di deniro anche qui! eheh..comunque scherzi a parte.quest'album io non l'ho ascoltato(lo farò ora)anche per il fatto che non esco proprio pazzo del sound def jux..tranne rare occasione nelle quali mi sono ritrowato a riscolare in loop più tracce..e per quanto riguarda le tue crisi.caro reisa..beh io direi che la situazione di questi <<''4'' gatti al centro del mirino>>..è quanto mai CRITICA..ho una maledetta woglia di sentire qualcosa di nuowo.un wero Classico del nuowo millennio.assistere alla sua nascita..qualcosa che risulti nuowo POTENTE.E PURO.E SPERIMENTALE (perchè è wero che def jux e ancora mejo STONES THROW spessono significano qualità.......MA IO ME SO ROTTO I COJONI)....MY MIND IS WILD LIKE FUCKIN'TAXI DRIWE..TRUTH CAN'T BE STAY IN A FUCKIN' PRISON.WE NEVA DIE LIKE JESUS.TELL ME SON.WHICH YOU WANNA TO KILL FIRST OF THE RAPPERS IN TELEWISION?!.....scusate gli errori mi diwerto a scriwere ste cose

Anonimo ha detto...

fck squad...o comunque io worrei wedere un più gente su sto blog.sono consapewole del fatto che nn è il primo dei tuoi pensieri e manco il secondo e il terzo e il quarto ecc...ma dimmi come si può fare a fa ''pubblicità'' e io prowwedo...gente uniamoci e facciamo saltari in aria quella merda che è hip hop tw!!

Anonimo ha detto...

FCK-SQUAD....aòò ragazzi ma ripjiatewe..ke kazzo wenite a di do parole nta sto cazz i blog...mminkia..sti Babbei k fanno i b-boy--inwece di leggere su gli mc segoni per il web wenite qua a di qualcosa..e a conoscere un po di real hip hop..minkia reiser ha fatto un cazzo di blog che è na cosa fina..minchia.minchiaminchia..cazzo reiser il tuo è molto mejo di altri che hai tu stesso nel each one teach one...certi so pieni di musica ma se ci entra uno poco esperto e anche uno che bene o male se la cawa nn ci capisce un cazzo...troppa musica senza informazioni alla mercè di chi è solo ingordo di download gratuiti..questo è con i controcazzi..maròò mi pija la depressione..sarà che ultimamente sono paralizzato a casa a fare indigestione di musica e wengo a wede ogni ora se qualcuno ha lasciato scritto qualcosa di interessante!...waffanculo a chi non entra in questo blog almeno una wolta al giorno. e a chi non glielo dice!!..ki v'ha muartu!!

Anonimo ha detto...

FCK SQUAD-wabbò wa affanculo a tutti...mo mi siedo in poltrona e mi faccio un goccino stronzi..o reiser comunque mi è sembrato di capire che fai il grafico sarei interessato a sapere di cosa ti occupi e cosa hai studiato..da writerz esco pazzo per tutto ciò che ha a che fare con la grafica..con l'adobe illustrator awewo fatto alcune grafiche per le majette da payura ma ho perso il programma e nn so più come aprire i file!!!! AFFANCULO

MAK ha detto...

"può succedere che in certi momenti si passi attraverso un periodo di stanca in cui si è quasi tentati di mandare affanculo la propria passione con tutti gli annessi ed i connessi. Io ne so qualcosa: nel '99 ebbi la mia prima "crisi", seguita da un'altra più forte nel 2001-2002 ed infine dall'ultima che sto attraversando proprio ora".

Pari-pari proprio. Stessa generazione e probabilmente più o meno gli stessi percorsi musicali nel mondo del rap che ci hanno portato a determinati smaronamenti negli stessi momenti.
E' normale che da ragazzini quando ci si appassiona a un nuovo e particolare mondo, quando questo comincia a mutare si va un pò in crisi... Fortunatamente maturando, ho imparato ad apprezzare anche tutto ciò che andava oltre a delle batterie pestone accompagnate da flows a rime multiple.
...Ciò nonostante, i club banger (specialmente gli odierni), l'hyphy e il dorti sauf rimangono irrimediabilmente fuori.
Vabbè, tanto per riallacciarmi un pò al disco recensito (che per vecchi bruciori di culo, non voglio commentare) stamattina mi è arrivato From Now On... dei Single Minded Pros.
Ascoltarsi questo disco è più o meno come ricevere uno schiaffo da una mano di cemento, nel senso che spacca sì ma è pure una discreta mattonata. Di questi tempi comunque, può risultare un ascolto piuttosto gradito... l'hai sentito tu?

Anonimo ha detto...

C'è crisi, sì...mi aggiungo al coro di chi ha alternato momenti di alti e bassi nei riguardi dell'Hip-Hop, specie nell'immediato post-Y2K (ma anche ora, visto che dei primi mesi del 2009 salvo poco). Personalmente percepisco una carenza di idee cui non so dare una motivazione netta: sarà che s'è già detto e fatto tutto? Boh, spero di no. Certo Mak suggerisce dei tuffi all'indietro niente male che approvo in pieno, come scrissi a suo tempo per i Single Minded Pros (http://www.rapmaniacz.com/SMP04.htm). Non a caso però viene da chiedersi: che fine hanno fatto?

BRA
www.rapmaniacz.com

MAK ha detto...

Che fine hanno fatto al momento non lo so, ho dato un'occhiata al loro myspace e sembrano fermi dal 2004... boh.
Di questo 2009 mi ha piacevolmente sorpreso The Standard, album prodotto dai crucchi Jr. & PH7, sul quale performano solo MCs d'oltreoceano. Dategli un ascolto... preannuncio che non c'entra una mazza con "le orchestre apocalittiche" degli Snowgoons, per fortuna.

http://www.myspace.com/jrph7

PS: BRA ti è arrivato poi il mio CD stampato? Scusa il ritardo ma ho avuto problemi con la posta tanto per cambiare...

Anonimo ha detto...

Sissì Mak, grazie 1000! T'ho mandato una mail al solito indirizzo, non l'hai ricevuta???
Comunque "The Standard" ce l'ho e sarà nel prossimo aggiornamento di RMZ, però sinceramente nel disco alcune cose mi sono piaciute parecchio, altre meno.

BRA
www.rapmaniacz

cnsk ha detto...

Mah, noiosetto in verità se non ricordo male. Ai tempi stavo anche per recensirlo, ma mi aveva fatto passare la voglia.

cnsk

reiser ha detto...

FCK, grazie per i complimenti e tutto il resto. Per rispondere alla tua domanda, le robe di grafica che più uso -essendo grafico editoriale- sono Photoshop e InDesign. Tuttavia, in passato m'aveva dato qualche soddisfazione Maya (per il 3D c'è anche 3D Studio Max, che mi dicono essere più semplice e non orientato all'animazione), Flash e Illustrator.
Comunque i base sono Photoshop e Illustrator, il resto segue a seconda di quel che vuoi fare o ti serve. Spesso vado di disegno a mano perchè si fa prima, per dire.

Slintazzo, ieri sera poi vi siete beccati col Niz? Io lancio la proposta di una birra domani, famme sape'. Magari ti mando un SMS chè si fa prima...